Per molti anni Castellabate è stato considerato un luogo di vacanze ideale ed un territorio da conquistare per la sua posizione geografica, il suo clima mite, numerosi approdi, per il suo mare pescoso e i prodotti tipici della terra. Questo territorio è stato abitato prima dai Greci e dai Romani, poi dagli Angioini, Svevi, Aragonesi e Francesi: ciascuno di questi popoli ha lasciato una traccia del suo passaggio. Gli attacchi frequenti dei Saraceni obbligarono gli abitanti del villaggio San. Giovanni in Tresino a rifugiarsi sulla collina Sant' Angelo. Su questa collina, Costabile Gentilcore di Tresino IV Abate della SS. Trinita di Cava de' Tirreni, iniziò a costruire un Castello il 10 ottobre 1123, per difendere gli abitanti dagli attacchi dei Saraceni. Il Castello fu terminato dall’Abate Simeone e portò benessere all'intero territorio. In riconoscenza del suo fondatore, il borgo medioevale dal sec. XIV prese il nome di Castello dell’Abate. Dopo anni di abbandono il Castello è stato recentemente ristrutturato ed ora diventato un centro di aggregazione e di manifestazioni artistico-culturali.Castellabate a 280 metri sopra il livello del mare; dal terrazzo naturale, Belvedere San. Costabile, si possono ammirare un bellissimo panorama ed un meraviglioso tramonto. Dietro le torri del Castello si trova Palazzo Perrotti dove soggiornò Gioacchino Murat nel 1811. Vicino al Castello c'è l'antica Basilica di Santa Maria Assunta (XII sec.) ricca di numerosi capolavori d'arte e la cappella del SS. Rosario (XVII sec.). Non lontano dalla Basilica si trova il Palazzo della famiglia Matarazzo. Francesco Matarazzo, emigrato in Brasile nel sec. XIX, divenne uno dei più ricchi imprenditori del mondo ed è,ora, ricordato come un grande benefattore dalla comunità locale e dalla nazione. Seguendo viuzze strette si raggiunge la Piazza principale X ottobre 1123; un elegante salotto in cui una lapide ricorda la fanciullezza di Ruggiero Leoncavallo a Castellabate. Ci sono molti palazzi gentilizi di famiglie locali come Antico, De Angelis, Iaquinto, Meriglia, Forziati, Comenale e cappelle gentilizie come quelle di San. Biagio, Pietà, San. Giovanni e San. Leonardo.

Santa Maria è un antico Borgo marinaro tra i due splendidi promontori di Licosa e Tresino, sorge intorno al porticciolo medioevale chiamato "lu traviersu" da dove salpavano le barche veloci cariche di merci e passeggeri. Verso la fine del '700, molte famiglie emigrarono dalla costa amalfitana e il villaggio diventò sempre più grande. Nel 1836 fu costruita la chiesa di S. Maria a Mare, intorno a cui si svilupparono le prime case dei pescatori e i grandi palazzi gentilizi. Oggi S. Maria è una elegante e ridente località balneare dotata di strutture turistiche efficienti e di alberghi di prima classe, con bellissime spiagge e lungomari rilassanti dove si trovano le case dei pescatori, antichi palazzi gentilizi; spesso si incontrano e apprezzano vecchi pescatori che asciugano le loro reti al sole oppure mastri d'ascia che lavorano le loro barche all'aria aperta. Villa Matarazzo, custodisce anfore ed ancore di navi dell'impero Romano. Eleganti negozi, ristoranti e botteghe caratterizzano il Corso Principale che conduce fino a Piazza Lucia dove si trova il Municipio e il Monumento ai Caduti, fino ad arrivare al Santuario di S. Maria a Mare.

 

 

 

 

 

 

A circa 2 km da Santa Maria dista San Marco, un ridente e caratteristico borgo marinaro famoso come luogo balneare. Il suo primo nucleo abitativo sorse intorno ai resti del porto greco-romano. Il nuovo porto fu costruito nel 1954 ed è secondo solo ad Agropoli per numero di passeggeri tra tutti i porti del Cilento. San Marco e dotato di moderne ed efficienti strutture turistiche, alberghi di prima classe, ristoranti tipici ed eleganti negozi e bar. Un' intera necropoli dell' Impero Romano fu scoperta nel 1983 con circa 151 tombe insieme a monili, monete, epigrafi e cocci di vasellame. Molte ancore e anfore sono state trovate nei pressi del porto e dell'isola di Licosa. Parti di tali materiali sono conservati nell'Antiquarium comunale di Santa Maria, nel Museo di Villa Matarazzo e nel Museo nazionale di Paestum.

 

 

 

 

 

 

Licosa è una piccola isola con un piccolo porto raggiungibile da mare, naturalmente, e a piedi da San Marco ed Ogliastro. Accanto al Palazzo Gentilizio della famiglia Granito (sec. XVII) c'è l'antica cappella di Santa Maria del Soccorso (sec. XVII), costruita per dare rifugio ed aiuto ai tanti marinai.In alto mare non lontano dall'isola giacciono i corpi d 51 marinai del sommergibile Il Velella affondato nel 1943. La parte di mare che va da punta Tresino a Punta Licosa è stata dichiarata area marina potetta dal ministero dell'Ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ una collina alta 356 metri che si immerge nel mare. E’ deserta e solo sulla parte più alta si trova un gruppo di case in rovina, che testimonia l'esistenza di un antico villaggio chiamato S. Giovanni. lo si può raggiungere a piedi, da Lago, attraverso sentieri con pini d’Aleppo e una lussureggiante vegetazione mediterranea. Il 23 settembre 1985 Punta Tresino è stata dichiarata area naturalistica di grande interesse culturale e soggetta a leggi di totale conservazione.